«Un plauso ai ragazzi, che hanno interpretato al meglio le richieste fatte dalla società in settimana – osserva soddisfatto il dirigente della prima squadra Roberto Rugo – e sono scesi in campo affrontando questo derby con lo spirito giusto». Nelle fila della Broetto era regolarmente in campo il metronomo Stojkov (solo deplorato dal Giudice sportivo in settimana, dopo l’espulsione rimediata sabato scorso): opposto in cabina di regia al rodigino ex Patavium Demartini, e autore di 15 punti con 3 assist.
La Virtus, partendo 6 a 1, ha più a lungo fatto l’andatura; l’unico vantaggio ospite in una prima frazione dal punteggio stellare (e nella quale i virtussini segnavano già sei triple), infatti, era siglato da Ianes sul 16-15 al 6′. Nella frazione successiva, la formazione di Massimo Friso toccava anche il +12 (46-34), ma Vicenza rientrava grazie a Vai e Rizzetto (entrambi 4/5 da tre).
Dopo l’intervallo, allietato da una mini-sfida dei ragazzini minibasket (Cmb Orfeo-Limena) e dalle frittelle del Vecchio Fornaio, gli ospiti sembravano uscire con maggiore verve: riagganciando la parità in quattro minuti (sul 57-57) e portandosi addirittura sul +5 (67-62) con i soliti Vai e Rizzetto ben orchestrati da Demartini. La Broetto, finalmente, reagiva: ribaltando già sul finire di frazione il +5 con un gioco da quattro punti di Stojkov.
E nell’ultima, attaccando con il giusto raziocinio anche la zona 3-2 proposta dai berici, si manteneva di nuovo avanti allungando sul +10 a 1’30 con due triple su altrettante palle perse degli ospiti.
Tra i giocatori virtussini, grandissima la prestazione del solito Lazzaro: 29 punti (7/10 da due, 2/3 da tre e 9/13 ai liberi) con 8 rimbalzi per un eloquente 39 di valutazione. Ma assolutamente degna di nota la prestazione dell’esordiente 99 Federico Buia: convocato a sorpresa, e praticamente perfetto dal campo (3/3 da due, 1/1 da tre) quando il tecnico l’ha gettato nella mischia.
20 febbraio 2017