Stagione 2024/2025 - Campionato serie B Interregionale

Irriducibili: secondo obiettivo raggiunto

Rubano, 31.03.2025 – Già dal pomeriggio sentivo una discreta pressione addosso. Vista la squalifica di Coach Ghinato toccava al sottoscritto sedere al suo posto in panca. La partita contro Gazzera poteva sembrare semplice sulla carta: loro ultimi nella classifica di seconda fase, noi (che li avevamo già battuti di quasi venti a Gazzera) eravamo tra le mura di casa e reduci da una gran vittoria a Mirano. Però… questa era la partita per blindare il secondo posto in campionato, le prossime trasferte contro Mestre e ABC sarebbero state molto più insidiose, e comunque Gazzera veniva da 3 incontri di ottimo livello, in cui ha spaventato Campocroce e Badoere. Per mia fortuna il lieto fine è arrivato, ma non è stata proprio una passeggiata di salute come potrebbe far pensare il risultato: Irriducibili 60 – Basket Gazzera 43.

 

PRIMO E SECONDO QUARTO
Le sensazioni non sono buonissime, in primo luogo le assenze di Cris (Cadoni) e Capitan Pag (Pagliani), poi per vari motivi mancavo dagli allenamenti da un po’, non avevo seguito gli ultimi sviluppi sul gioco. Certo contavo sugli automatismi ormai consolidati dalla squadra sui nostri numerosi (due) schemi di attacco, ma in difesa ero preoccupato. La presenza di Coach Ghinato (mascherato da addetto al tavolo per poter essere più vicino) e le sue continue esortazioni a me e alla squadra mi rendevano nervoso. Inoltre, come sempre succede, la mia calma in certe situazioni viene scambiata per insicurezza, spingendo praticamente tutti in panca a darmi input e suggerimenti.

Prima del fischio d’inizio di soppiatto arriva addirittura la consueta, solenne frase del Coach, ma nell’intontimento di cui ho sofferto per i primi due quarti l’ho dimenticata. Provo una formazione con Teddy (Fugolo) in campo puntando alla sua difesa del ferro e ai rimbalzi, ma raccomando il massimo bilanciamento: loro sono in effetti senza lunghi di ruolo, ma all’andata ci hanno messo in difficoltà con un gioco fatto di corse veloci in transizione. L’uomo di Teddy i primi minuti aveva banchettato. Gli affianco Lollo (Gui), Lucky (Pellegrino), Sector (Sartore) e José (Sequera), una bella formazione giovane, per compensare fisicamente. Ma evidentemente sopravvaluto i meriti dello slow basket: il copione si ripete, loro corrono indemoniati, Teddy resta indietrissimo sulle transizioni, gli altri fanno la stessa fatica a bilanciare e ben presto ci troviamo sotto di 5 punti. Cambio subito mettendo dentro al suo posto Pava (Pavanello), e per provare ad avere un po’ di fiato e punti K (Kravina), Zorro (Zuccon) e Fedora (Orano), ci riaggiustiamo e colmiamo il gap rapidamente grazie a José (8 punti) Sector, un misterioso numero 16 e Fedora: finisce 15 a 11.

Ma abbiamo gioito troppo presto. Loro alzano ancora il livello di intensità e velocità e subiamo un secondo quarto da incubo. Semplicemente non li chiudiamo, non li fermiamo, alterno i cambi per dare fiato ed entrano Gio (Carli) e Esso (Canesso). Gazzera realizza una montagna di contropiedi, più corriamo dietro a loro e più perdiamo lucidità: questo si manifesta soprattutto in attacco dove frenesia e confusione mentale ci fanno sbagliare qualsiasi cosa, compresi facili appoggi da sotto. Coach Ghinato scalpita come una belva incatenata, Sec mi parla naso a naso esortandomi a “dire qualcosa”, K mi guarda con disapprovazione, Teddy è seduto furente. Ci rifilano un parziale di 9 a 18 e all’intervallo (grazie a San José) siamo sotto “solo” di 5, 24 a 29. Il disastro pare dietro l’angolo, ed io vedo tutto come uno spettacolo al rallentatore.

 

TERZO E QUARTO QUARTO

Il terzo quarto ci diciamo che sono solo 5 punti e la partita è lunga. Proviamo un quintetto “forte”, di gente che segna, ma evidentemente il loro preparatore atletico (o il loro spacciatore) ha fatto un ottimo lavoro, perché non calano e nei primi minuti continuano a tempestarci. Faccio entrare anche il Capitano pro tempore SuperPippo (Martin), indichiamo di giocare larghi in attacco, di girare palla, di farli correre, ma le cose non cambiano. Andiamo sotto anche di dieci, José con 4 punti ci tiene lì ma butta male. Ad un time out Coach Ghinato si alza dal tavolo, passa a fianco a noi per andare in tribuna e sbraita sopra le mie parole, a tutta la squadra. Ma è uno sconsolato Pava a darmi la sveglia: si siede in panca ad un cambio e mi dice “corrono troppo per noi, non ce la facciamo, non ci alleniamo per giocare così…”. Basta. È ora di provare qualcosa. Avevo notato che nelle ultime transizioni loro iniziavano a sbagliare qualche appoggio facile, che cominciassero a stancarsi? Ok, proviamoci: “Fabio, hai voglia di entrare?”, mi guarda nero e mi risponde “Se vuoi, se no resto anche seduto tutta la partita”. Ottimo, l’umore giusto per la ripartenza. Tengo fermo un po’ José, troppo facile terminale delle nostre azioni e troppo raddoppiato e triplicato dagli altri. Fedora pare aver rotto il fiato e punto tutto su Lucky per annullare il temibile Ziz in difesa. Il vento comincia leggermente a girare: loro non segnano più e Teddy recupera rimbalzi preziosissimi, che noi non concretizziamo come vorremmo, ma li teniamo lì. Vinciamo il terzo con un flebile 8 a 6 grazie anche a una tripla di Lollo. 32-35, siamo lì.

Il quarto finale dilaghiamo. Lollo soffre e chiedo a K di fare gli straordinari, tengo fermi Pava, Gio, Esso, Pippo e lascio in campo a morire gli altri. Grazie a Teddy la partita è cambiata, il 4 fuori funziona meglio, il bilanciamento in difesa anche, Sec corre ovunque e Lucky corona la sua ennesima grande prestazione di quest’ultimo periodo col canestro del pareggio, a quota 37. Da lì è tutta discesa, rimetto dentro José e dilaghiamo fino al più 17 finale. Per l’ultima tripla di Lollo a squadre ferme allo scadere mi scuso a nome degli Irriducibili, sono piccole cose che non si fanno, ma la lucidità dopo una partita simile deve averla persa anche lui come molti di noi. Abbiamo fatto un quarto da 28 a 8, abbiamo vinto 60-43, abbiamo blindato il secondo posto in vista delle semifinali.

 

Il messaggio di complimenti del Presidente (che non dimentica mai nessuno) mi arriva quando sono ormai a casa. Nonostante le decisioni alla fine le dovessi prendere io, la realtà è che questa partita l’ha vinta la squadra. Loro si sono gridati le indicazioni e gli incitamenti in campo, loro si sono sistemati da soli, loro hanno spinto dalla panca senza sosta, loro mi hanno sempre rispettato, hanno portato pazienza nei miei momenti di indecisione e hanno supportato ogni mia scelta, eseguendola al loro meglio. Di questo li ringrazio, ma questo è il segnale più bello della serata: la squadra ha una sua identità, plasmata da Coach Ghinato dal precampionato ad oggi, ed è conscia del proprio valore, coesa e capace da sola di individuare la breccia in cui infilarsi per cambiare la partita. Ora possiamo giocare le ultime due con più serenità e provare a divertirci a tentare lo sgambetto ad ABC. Le semifinali sono già delineate, Badoere, ci rivedremo presto.

 

IRRIDUCIBILI – BASKET GAZZERA 60-43

Parziali: 15-11; 9-18 (24-29); 8-6 (32-35); 28-8 (60-43)

 

IRRIDUCIBILI

Tabellini:

Sequera 20, Orano 14, Gui 8, Fugolo 7, Sartore 4, Pavanello 2, Pellegrino 2, Carli 1, numero 16 (?) 2.

All. Fabrizio Origani

Coach ombra: Stefano Ghinato

Presidente: il Presidente